giovedì 8 marzo 2007

Specializzandi: Marino, no ad ulteriori rinvii contratto

Su segnalazione del prolifico (per quanto riguarda notizie!) collega dott . Gaetano Riva pubblico quanto segue:

Specializzandi: Marino, no ad ulteriori rinvii contratto

05 MAR – Gli specializzandi aspettano da sette anni l’applicazione del proprio contratto. Ora – secondo il presidente della XII commissione del Senato, Ignazio Marino, ci sarebbero le condizioni per “l’adozione di uno schema di contratto uniforme”. Intanto il preside della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università La Sapienza, Luigi Frati, ha scritto una lettera ai ministri della Salute Livia Turco e dell'Università Fabio Mussi, per chiedere che il Governo risolvi al più presto la situazione

No ad ulteriori rinvii per il contratto degli specializzandi. Il senatore Ignazio Marino, presidente della commissione Sanita' ha annunciato il suo impegno, assieme alle senatrici e senatori della Commissione Sanita' del Senato, affinche' il Governo possa dare al piu' presto un contratto agli specializzandi in medicina, in sciopero.

''Da ben sette anni - ha ricordato Marino - si attende la soluzione del problema del contratto di lavoro dei medici specializzandi, ora ci sono le premesse per l’adozione di uno schema di contratto uniforme ed e' dunque importante non

lasciare spazio a altri rinvii. È veramente giunto il momento di un’assunzione di responsabilita' nei confronti di queste migliaia di giovani professionisti che prestano un contributo di assistenza e di cura prezioso, e spesso fondamentale, nei nostri ospedali''.

''Non e' piu' accettabile - prosegue Marino - che vengano trattati come manodopera a basso costo. Per questo occorre offrire loro un contratto, a tempo determinato e per la durata delle specializzazione, e occorre garantire che questo periodo formativo costituisca a tutti gli effetti, come dovrebbe essere, anche una tappa di apprendimento e di professionalizzazione.

Dunque, riqualificazione delle scuole di specializzazione e miglioramento degli standard formativi''.

Una lettera ai ministri della Salute Livia Turco e dell'Università Fabio Mussi, per chiedere che il Governo risolvi al più presto la situazione degli specializzandi in medicina. A scriverla il preside della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università La Sapienza Luigi Frati, in seguito all'incontro con una delegazione dell'Amsur (Associazione medici specializzandi università di Roma).

Nella missiva, indirizzata anche al presidente della Conferenza dei rettori delle università Guido Trombetti, si sollecita l'applicazione della legge 368/99 e l'emanazione del Dpcm che porterebbe alla firma del contratto di formazione specialistica. "La mancata applicazione della norma, dopo tanti anni - si legge nella lettera diffusa dall'Amsur - non è certamente imputabile all'attuale Governo, però dopo un anno si chiede che si provveda con la tempestività che altri non hanno avuto".

E ancora: "Gli specializzandi mi hanno chiesto di bruciarmi per protesta, alla Jan Palach. Non vorrei arrivare a tanto". Oltre alla lettera firmata da Frati, i rappresentanti dell'Amsur sottolineano di aver "ricevuto dal Rettore Renato Guarini l'assicurazione di un interessamento alla situazione preoccupante in cui versa la nostra categoria in questo momento di totale vuoto legislativo.

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