Cortesia del dottor Claudio Guerrra (SNR):
Come sapete, il 6 Luglio scorso è stato finalmente firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri il DPCM relativo allo schema tipo di contratto (comunicato ufficiale del Governo su http://www.governo.it/GovernoInforma/Comunicati/testo_int.asp?d=35415). Il decreto dovrà essere pubblicato sulla GazzettaUfficiale entro 60 giorni.
Pur consapevoli del fatto che lo schema di contratto non è perfetto (si veda ad esempio la gestione contributiva assimilata a quella dei lavoratori autonomi), riteniamo comunque che si tratti di una grossa conquista per noi medici specializzandi: è il riconoscimento del ruolo fondamentale che questa categoria svolge nell'assistenza sanitaria (pur in un periodo di formazione) e che non può essere relegato a quello di semplici studenti senza i diritti propri di tutti gli altri lavoratori.
Lo schema di contratto approvato rispecchia quanto previsto dal DLgs 368/1999 (art. 37-38-39-40-41) ed è privo degli emendamenti relativi all'orario di lavoro e alla sostituibilità del personale di ruolo che erano stati proposti il 18/4/07 dalla Conferenza Stato-Regioni. In particolare, lo schema di contrattoapprovato recita:
ART.3: "...In nessun caso l'attività del medico in formazione specialistica è sostitutiva di quella del personale di ruolo"
ART.4: "...L'impegno richiesto per la formazione specialistica è pari a quello previsto per il personale medico del Servizio Sanitario Nazionale a tempo pieno."
ART.5: "...E' assicurata al medico in formazione specialistica la facoltà dell'esercizio della libera professione intramuraria, in coerenza con i titoli posseduti."
L'iter che deve portare alla nostra firma del contratto prevede ora, da una parte, l'emanazione di un terzo decreto volto a spostare i soldi dal ministero alle singole università in base al numero degli iscritti e, dall'altra, la stesura del contratto di formazione da parte delle singole università (in coerenza con lo schema tipo del ministero), che ogni specializzando dovrà firmare singolarmente. Sottolineiamo che si tratta di passaggi puramente tecnici che non richedono più alcuna decisione politica.
Tanto per rispondere alla domanda più frequente cheviene posta in questi giorni nei corridoi, ovvero "Quando arrivano i soldi?", in questo momento non sappiamo dirlo. E' auspicabile che si possa firmare il contratto ed avere l'adeguamento del compenso entro Settembre, mentre, per quanto riguarda gli arretrati da Novembre 2006, potremmo dover aspettare più a lungo.
Altra domanda di un collega ortopedico: "monetizzando?"... Lo stanziamento totale del Governo
è di 25000 euro l'anno per i primi 2 anni e di 26000per quelli successivi; a queste cifre vanno detratte l'intera quota contributiva (16% per gli iscritti ENPAM) e le tasse universitarie, per un netto (esente IRPEF) di 1500/1600 euro mensili.
Come comprenderete, lo schema tipo di contratto contiene alcuni principi fondamentali cui tutte le università si devono attenere, mentre l'organizzazione dell'attività assistenziale e formativa nei singoli atenei e policlinici è demandata a livello locale. In particolare, lo schema di contratto recita (art.2):"...Le modalità di svolgimento delle attività teorichee pratiche del medico in formazione specialistica, larotazione tra le strutture inserite nella rete formativa, nonché il numero minimo e la tipologia di interventi pratici da eseguire personalmente sono quelli determinati all'inizio di ogni anno accademico dal Consiglio della scuola in conformità agli ordinamenti didattici e agli accordi tra Università eAzienda sanitaria coinvolta...".
E' quindi fondamentale che tutti i rappresentanti delle singole scuole si confrontino con i colleghi
della propria specialità, in modo da poter portare nei CONSIGLI DI SCUOLA anche il parere degli specializzandi relativamente all'organizzazione delle attività teorico-pratiche della propria scuola.
Un libretto delle attività pratiche dovrà servire a certificare quelle attività per cui lo specializzando ha acquisito una specifica competenza e che quindi potrebbe in seguito svolgere con maggiore autonomia (ovviamente questo discorso può essere più importante per le procedure chirurgiche).
A garanzia del rispetto degli obiettivi formativi sono istituiti l'Osservatorio Nazionale e gli Osservatori Regionali, che rappresentano degli organi di vigilanza e accolgono al loro interno anche alcuni rappresentanti degli specializzandi.
Come detto prima per i Consigli di Scuola, anche molti aspetti più generali dell'applicazione del contratto che interessano l'Università e l'Azienda Ospedaliera dovranno essere discussi a livello locale. Non esiste, tuttavia, una rappresentanza ufficiale degli specializzandi per i rapporti con la Facoltà, né tantomeno con l'Azienda Ospedaliera. Nell'ambito di un contratto di lavoro, infatti, chi ha titolo per condurre trattative con il datore di lavoro (fosse anche "banalmente" per chiedere di pagare la mensa un euro come gli altri contrattisti) sono i sindacati. Lo stesso contratto verrà sottoposto al parere dei sindacati prima della nostra firma. Quello che possiamo ottenere con la forza del nostro numero è che, nell'ambito del SNR, alcuni rappresentanti degli specializzandi, anziché un generico responsabile dell'area medica, possano partecipare alle contrattazioni sui temi che ci riguardano (i grandi a partire dal dr lucà, hanno sempre dato la propria disponibilità in tal senso). Il peso di tali rappresentanti dipenderà però in maniera cruciale dal numero di persone che rappresentano; a tal fine è auspicabile che tutti prendano seriamente in considerazione la possibilità di iscriversi all’SNR.
Elenchiamo di seguito alcuni problemi relativi all'attuazione del contratto e da affrontare a breve
termine che sono emersi:
a) Registrazione delle presenze. La segreteria delle scuole di specializzazione sta ipotizzando di passare il badge una sola volta al giorno. Potremmo invece chiedere la firma (o l'uso del badge) in entrata e uscita come gli strutturati. Questo aspetto ha rilevanza anche a fini assicurativi.
b) Guardie. Esiste la possibilità che le guardie notturne o festive vengano retribuite a parte? Se così non è (perché rientrano nel programma formativo), deve comunque essere garantito il non superamento del monte ore previsto per l'attività assistenziale.
c) Rapporti con le Regioni. Le Regioni hanno un interesse economico a spostare gli specializzandi nel territorio. Vogliamo chiedere che venga rispettato quanto previsto nell'art.2 del contratto, ovvero che lo specializzando debba svolgere le proprie attività nella rete formativa dell'Università di cui fa parte e a cui paga le tasse
d) Intramoenia. Probabilmente la maggior parte degli specializzandi non ne usufruirà. Tuttavia, molte cliniche private che attualmente beneficiano degli specializzandi per le guardie (attività che non potrebbe più essere svolta), chiederanno probabilmente al loro policlinico, in virtù dell'esistenza della cosiddetta attività intramoenia allargata, di poter continuare ad utilizzare gli specializzandi. Lo specializzando potrebbe così continuare a svolgere le guardie di medicina generale nelle cliniche, versando una quota allo stesso
e) Regolamentazione dei periodi fuori sede (nello schema tipo del contratto non se ne parla).
f) Tasse universitarie. Se non è possibile diminuirle, vorremmo almeno chiedere di congelarle per i prossimi tre anni, con successivo incremento equo.
1 commento:
Ciao!!
Spero sia lecito un piccolo Off Topic...
Gironzolavo nel sito specializzandi.org, mi son detta vediamo che si dice nella mia cara vecchia catania...e trovo che nel comitato organizzativo dell'associazione ci sono tanti ex colleghi di università!!non ho saputo trattenermi dal voler mandar loro un saluto dal nord, chissà se si ricordano ancora di me?
Daniela Santonocito, Andrea Polara, Salvatore Ragazzi, Gaetano Riva...
come state?
Ciao
Laura Pulvirenti
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